Deframmentazione dischi su sistemi Windows


La deframmentazione dischi sui sistemi Windows è un’operazione basilare e molto importante da eseguire con tempi regolari. In questo articolo scoprirete che cos’è e come eseguirla tramite i sistemi operativi Windows.

Prima capire cosa è la deframmentazione dei dischi

Come già accennato all’apertura dell’articolo, la deframmentazione dei dischi, su sistemi operativi Windows, è un’operazione basilare che consiste nel sistemare i file “frammentati” memorizzati sull’hard-disk del proprio pc. Dopo un lungo utilizzo del computer, è normale ritrovarsi con i nostri file (programmi, foto, musica, video e documenti) memorizzati in modo frammentato sull’hard disk. Tale situazione non farà altro che rallentare sempre di più la reattività del sistema operativo e quindi dell’intero computer. Questo perchè il sistema farà più fatica a caricare una vostra richiesta (ad esempio l’apertura di un programma) in quanto i file necessari sono frammentati in diversi punti dell’hard disk. Per capire meglio questo concetto, osservate attentamente l’immagine seguente:

Dalla foto potete notare che il “Programma ESEMPIO” (spazio blu) risulta installato in diversi punti dell’hard-disk (tecnicamente chiamati cluster). Questo significa che ogni volta che avviamo il “Programma ESEMPIO” il sistema Windows impiegherà più tempo ad avviarlo perchè appunto i file necessari sono allocati in diversi punti e non tutti allineati e vicini

Non allarmatevi, avere i file frammentati sul nostro pc non dipende direttamente da noi ma semplicemente dal numero di spostamenti di file che sono stati effettuati sull’hard-disk (installazione di programmi, cancellazione di altri programmi, salvataggio e cancellazione di foto, musica, video, documenti o altri file.

 Eseguire la deframmentazione dei dischi

Se il vostro sistema operativo Windows è sempre costantemente aggiornato, potete stare tranquilli, in questo caso l’intero processo viene eseguito e controllato autonomamente durante il tempo di inattività del pc.

E’ altamente consigliato di controllare personalmente lo stato dei propri hard-disk ogni 15 giorni per poi valutare se avviare manualmente la deframmentazione.

Cliccate su Start e in Cerca (o barra di ricerca di Cortana in Windows 10)  digitate “deframmenta” e dall’elenco in cascata cliccate su “Deframmenta e ottimizza unità“:

Dalla nuova schermata appena avviata, potete scegliere diverse opzioni:

  • ANALIZZA (utile per controllare lo stato del proprio hard disk prima di avviare il processo di deframmentazione);
  • OTTIMIZZA (dopo aver selezionato l’hard disk avvierà il processo di deframmentazione);
  • MODIFICA IMPOSTAZIONI (qui potete personalizzare le impostazioni automatizzate di Windows  per la pianificazione del processo).

Dalla stessa schermata, citata in precedenza, fate una particolare attenzione nella distinzione sul tipo di hard disk, se ne avete alcuni in stato solido (SSD, nuova generazione di hard-disk ad alta velocità) è altamente consigliato di non eseguire la deframmentazione.

Dopo l’ottimizzazione dei dischi, tutti i file memorizzati sul vostro pc possono avviarsi in modo più reattivo, i vostri programmi preferiti si avvieranno finalmente con dei tempi più brevi. Ricordatevi che il processo di deframmentazione dei dischi può richiedere molto tempo se essa stessa non è stata eseguita da molto tempo.